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Martedì 29 novembre: “L’è un bravu fiö… pecà che l’è un terun”

Martedì 29 novembre ore 21.00

“Italia: anni del boom economico, il Paese si rimbocca le maniche e nell’aria c’è tanta voglia di cambiare. Attirati dall’opportunità di benessere e di una vita migliore, molti emigrano verso il Nord delle grandi industrie. Partono con valigie di cartone piene di tante speranze , con il mare negli occhi; accompagnati da dialetti, culture e sapori diversi. Loro stessi diversi in un mondo dove il simile rassicura e il forestiero viene spesso dal paese vicino. Il diverso spiazza, scompagina la routine, obbliga a costruire nuovi equilibri. Allora occorre ampliare gli orizzonti perché il mondo è bello quando è vario e lo scontro deve diventare incontro. Ci riuscirà? Non sveliamo troppo e godiamoci uno sguardo affettuoso e scanzonato su quella realtà in cui i migranti eravamo noi.”

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