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Film Evento – 17 aprile: “In guerra”

IN GUERRA VOLANTINO FILM

 

Il 17 aprile alle ore 21.00 presso il Cinema Sala Ratti di Legnano potrete assistere all’inedita versione cine-teatrale del film di Davide Sibaldi “In guerra(2014) con voce narrante e colonna sonora eseguite dal vivo. Una produzione che mixa cinema, concerto e teatro, nata proprio da un’ idea dal regista, da Isaac De Martin uno dei compositori della colonna sonora e da Fausto Cabra, l’attore protagonista.

In un tormentato vagabondare notturno due giovani vedranno intrecciata la propria esistenza, gravata dal medesimo dubbio circa il senso della propria vita. Dopo aver affrontato pericoli e timori sarà infine l’alba a sancire l’inizio di una nuova esistenza. “E’ un film tra l’azione e il romantico -ci ha spiegato il giovane regista- Ed è usando questi generi che parla della situazione culturale, sentimentale e mentale degli italiani dei nostri giorni. Dell’idea di violenza che viene portata loro dai media e di un modo in cui le persone posso superare la crisi ed essere felici”. 

Questa brillante opera è stata realizzata low budget senza case di produzione o distributori. Con ottime recensioni sullo statunitense “The Hollywood Reporter” e sul “Corriere della Sera”, candidato ad un Premio per la Pace e al Torino film festivalnella sezione After Hours, è il secondo film del giovanissimo regista, classe 1987, che dopo aver scritto e diretto più di quaranta cortometraggi ha riscosso il plauso della critica con il lungometraggio “L’estate d’Inverno”. Il suo prossimo progetto prevede invece la realizzazione del film drammatico “La strada per la felicità”.

E’ un film che ho deciso di produrmi io stesso -ci ha raccontato Sibaldiper poter essere completamente libero sul piano creativo ho deciso di investire il mio denaro e creare un film che rispecchiasse  al 100% quello che sento. Il budget sarebbe stato di circa 350.000 Euro, ma siamo riusciti a produrlo con 6.000 Euro e gli stessi risultati in positivo.”

Nel cast hanno anche preso parte come comparse alcuni giovani della Martesana quali Dario Loris Fabiani, Emanuele Egidio Lanzi e Luca Brusamolino. Pur provenendo da percorsi di vita completamente differenti è stata per tutti e tre una esperienza incisiva e ricca di spunti. Davide Sibaldi ricorda il loro impegno così: “Hanno visi e fisici estremamente cinematografici. Tutti e tre hanno partecipato col cuore al film rimanendo fino alle 5 di mattina a girare una rissa in strade deserte e fredde. Tutti e tre hanno interpretato alla perfezione i loro ruoli ed è certo anche grazie a loro che quella scena fa tremare di paura

Brusamolino si è trovato coinvolto in un’esperienza per lui del tutto inedita che si è tuttavia rivelata fonte di grandi soddisfazioni: “è stato stimolante, è bello partecipare in prima persona alla realizzazione di un vero film . È pazzesco come per pochi secondi di proiezione ci siano volute ore di girato”.

Medesimo curriculum per Lanzi, estraneo fino ad ora ai set cinematografici ma non al panorama melzese, avendo già in passato organizzato serate di cineforum legate all’uso della violenza nei film d’autore.“Io e Luca Brusamolino fummo contattati dal buon Loris Fabiani in quanto papabili, a detta di Sibaldi, come brutti ceffi da comparsa in una scena del film girata in zona Porto di Mare. Grande fu l’entusiasmo di partecipare ad un progetto simile nonostante la nostra più completa inconsapevolezza sul da farsi! Non son certo cose che capitano tutti i giorni… “.

Fabiani invece ha già un piccolo curriculum cinematografico da vantare, avendo presenziato in film come “Il grande Sogno” diretto da Michele Placido, e in “Vallanzasca”: “Come attore sono concentrato sul teatro però, è quello il mio campo di studio e il mio luogo naturale. Il cinema credo che lo scoprirò, se lo scoprirò, molto più avanti –ha spiegato il giovane attore-  Per il film “in guerra” il regista Sibaldi ha voluto coinvolgere il “network” di attori teatrali milanesi, siamo in molti ad apparire in questo film, e l’iniziativa è stata raccolta con entusiasmo, perché questo film può essere anche un segnale interessante proprio per il fatto che la scelta del cast racconta l’ “humus”, il tessuto dei giovani attori che popolano la città di Milano.”

Dunque la percezione della metropoli, dell’asfalto, della periferia, del tessuto urbano. In tutto questo dove sta il messaggio di fondo ?Ogni film ha più messaggi di fondo. Infiniti messaggi –ci ha sottolineato SebaldiE’ lo spettatore a trovarli. In base a quello che gli serve in quel momento. Di certo, un messaggio di fondo è imparare a capire ciò che amiamo ed essere liberi di amarlo. Con coraggio e gioia”.